Grazie Gianluca …juventinazzi

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CT8s_HMXAAAP3bvGian Luca Rossi, un bravissimo collega di Telelombardia, è andato a Bruxelles,  durante il giro  fatto in città si è imbattuto nell’infame stadio dell’Heysel, dove 30 anni fa , finale della coppa dei Campioni, Liverpool – Juventus, 39 tifosi bianconeri hanno perso la vita per la furia cieca di trecento ubriachi , supporter della squadra inglese. Ho visto Luca sconvolto, non per il ricordo, che pure lo amareggia, e in mille occasioni mi ha esternato tutta la propria rabbia nei confronti dei tifosi inglesi che quella notte commisero i delitti, ma per lo stato d’abbandono nella quale versa la lapide commemorativa. Ha ragione Rossi. Lui, tifoso interista, ha portato un mazzo di fiori sulla lapide, la Juventus, invece, fa orecchio da mercante. Quella notte io c’ero, ero seduto vicino al telecronista ufficiale della Rai, Bruno Pizzul. Ho davanti agli occhi le facce terree dei dirigenti della Federcalcio di allora, per tutti l’avvocato Federico Sordillo. Non ho mai scritto nulla, ho letto tante di quelle balle che metà basterebbero per poter dire:”State zitti”. State zitti lo dico ai certi  beceri tifosi della Curva Fiesole del Franchi di Firenze, che ogni volta che arriva la Juve, per incanto, sollevano i 39 angeli . A Gianluca Rossi dico:”Grazie”, alla Juve un invito:” Se potete, guardate ogni tanto verso Bruxelles…Se non vi è di fastidio…”


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